Leda Marconi
Leda Marconi scrive narrativa urbana sulle vite che si sfiorano negli edifici verticali di Neo Milano. Il suo lavoro osserva la distanza tra ciò che una città registra e ciò che le persone scelgono di non rendere pubblico.
Una portinaia di una torre popolare ricostruisce le vite degli inquilini attraverso i riflessi dei palazzi di fronte.
solitudine, sorveglianza e comunità verticale
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Disponibile in ascolto integrale streaming capitolo per capitolo con casting corale, voci principali dedicate e profili vocali verificati.
Volume 3 della serie Cronache di Neo Milano. Preparato per eBook Kindle e copertina flessibile.
Leda Marconi scrive narrativa urbana sulle vite che si sfiorano negli edifici verticali di Neo Milano. Il suo lavoro osserva la distanza tra ciò che una città registra e ciò che le persone scelgono di non rendere pubblico.
Materiale editoriale per la Biblioteca; non presentare come intervista Living City persistita finché non viene integrata nell'authority pubblica.
Perché vive al confine tra servizio e intimità. Sa molte cose senza avere automaticamente il diritto di usarle.
È contro l'idea che vedere equivalga a sapere e che poter raccogliere un dato significhi poterlo riutilizzare per qualunque scopo.
Perché altera le superfici e rende visibile l'incertezza. Nei riflessi di Marta anche il tempo può essere sbagliato.
La reciprocità. Una relazione non è la stessa cosa di un sistema che osserva senza poter essere interrogato da chi viene osservato.